Cataratta

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La cataratta è la progressiva opacizzazione del cristallino, una lente biconvessa, situata all’interno dell’occhio.
Colpisce soprattutto persone sopra i 60 anni. Si sviluppa lentamente. Molto spesso chi ne è affetto non se ne rende conto fino a quando non incontra difficoltà visive.

Puo essere classificata in base all’eziologia, alla morfologia ed alla maturità.
Una serie di fattori possono essere la causa diretta od indiretta di una cataratta.

L’esposizione ai raggi ultravioletti ed il normale processo di invecchiamento del cristallino lo rendono meno elastico, meno flessibile e più spesso contribuendo alla formazione delle cataratta.

L’opacizzazione progressiva del cristallino può iniziare dal suo nucleo centrale, o dall’involucro fatto di fibre intrecciate che lo avvolge e lo sostiene.
Si sviluppano così cataratte di vario genere: nucleari, corticali, sottocapsulari, polari posteriori, a cavaliere, ecc…

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    Quali sono i sintomi?

    • Annebbiamenti transitori o permanenti della vista;
    • Abbagliamento nella visione controluce;
    • Aloni luminosi;
    • Transitori miglioramenti nella visione per vicino;
    • Riduzione della sensibilià al contrasto;
    • Disturbi nella guida notturna;
    • Diplopia monoculare;
    • Ingiallimento della visione.


    Quando si rende necessaria la chirurgia?

    In generale, l’intervento chirurgico si rende necessario quando la cataratta determina un calo visivo che riduce la qualità della vita del paziente (attività lavorativa, leggere, guardare la televisione, guidare, etc…).


    La chirurgia della Cataratta

    Negli ultimi 20 anni la chirurgia della cataratta ha subito una costante evoluzione. L’introduzione di nuovi materiali e nuove tecnologie ha trasformato l’intervento da un semplice atto chirurgico ad una procedura “refrattiva”.


    L’anestesia

    L’intervento viene svolto in anestesia topica. Questo significa che verranno instillate solo alcune gocce di collirio anestetico nei minuti precedenti la chirurgia.


    In che cosa consiste l'intervento?

    L’intervento viene effettuato in sala operatoria con l’ausilio di un microscopio.
    La tecnica chirurgica maggiormente utilizzata è la facoemulsificazione, si frammenta cioè il cristallino con degli ultrasuoni e si aspira lasciando la capsula che servirà da supporto per il cristallino artificiale da impiantare.


    Quale lente interloculare?

    Scelta del cristallino artificiale.
    Il cristallino artificiale che viene impiantato solitamente è scelto per consentire la visione da lontano o da vicino.
    Esistono tuttavia alcuni tipi di cristallino artificiale che consentono la visione sia per lontano sia per vicino. Altri ancora consentono la correzione dell’astigmatismo.
    Presso il Poliambulatorio delle Muse saranno i nostri chirurghi a consigliarvi per il meglio per correggere il vostro difetto refrattivo impiantando lenti di nuova generazione.
    Sarà compito del medico stabilire il tipo di cristallino artificiale più opportuno per lei.


Poliambulatorio delle Muse